UN NON-PAESE
Rieccomi a scrivere...
Innanzitutto un ben rientrati a Jesper e Novus...
Vorrei provare a porre dei quesiti per comprendere, condividendo se possibile, delle mie sensazioni...Sto vivendo un momento critico nell'osservare come vanno le cose nel nostro Paese...a prescindere dal colore del governo, che comunque preferisco al precedente, noto che purtroppo siamo una nazione molto malata...è ormai un dato di fatto che la politica, o meglio i nostri politici, sono completamente assoggettati all'economia..e per economia intendo il 'denaro' e il 'potere economico'..in nessun altro paese dove si ha una consolidata cultura socio-politica si coltivano idee in funzione unicamente del 'vil denaro'...addirittura l'entrata in politica di Berlusconi ha svelato le carte...un potente che non resta più nell'ombra ma 'scende in campo' direttamente...in nessun paese occidentale un così marcato segnale..e la destra avvalla una politica di sostegno ai grandi capitali con basse ricadute sui piccoli imprenditori...
Ma non solo la destra è schiava volgare di questo sistema...quella destra che si definisce 'sociale'..ma de che????!
La tanto bistrattata sinistra ha più di un peccato da farsi perdonare dalle poche menti intelligenti di questa povera Italia..l'abbraccio con i centri di potere dove circolano le macroeconomie sono qualcosa di pestilenziale...purtroppo elettori e simpatizzanti stanno ammorbidendo la propria concezione di vita per giustificare certe scelte dei cari dirigenti di partito o d'apparato...un centrosinistra sempre più centrodipendente e quindi moderato nel senso peggiore del termine...e tutto ciò a causa dell'abbraccio letale con tutte le regole che il capitalismo selvaggio italiano ha insinuato in seno alla società..società di servizi senza un vero controllore che valuti l'operato e la qualità del prodotto fornito, sia esso materiale(vedi prodotti fisici), sia esso volatile(vedi servizi e 'new economy')..mega società che nascondono imboscati eccelsi con stipendi eccelsi..dirigenti che prendono buoneuscite pur avendo fallito...sindacati appiattiti su posizioni che più nulla hanno a che vedere con la loro originale funzione..
Cosa pensare? Quando il controllore può essere il controllato, quando si creano menti egoiste tramite l'esaltazione dell'apparenza e del facile successo, quando una marea di mille altre cose, tutto diventa più difficile nella vecchia meravigliosa intenzione di far prevalere le idee sulle volgari 'materie', i confronti seri e difficili su come far le cose e condurre una società...
Ahimè....
Hasta siempre.......
A la prochaine...................... Maurizio
Innanzitutto un ben rientrati a Jesper e Novus...
Vorrei provare a porre dei quesiti per comprendere, condividendo se possibile, delle mie sensazioni...Sto vivendo un momento critico nell'osservare come vanno le cose nel nostro Paese...a prescindere dal colore del governo, che comunque preferisco al precedente, noto che purtroppo siamo una nazione molto malata...è ormai un dato di fatto che la politica, o meglio i nostri politici, sono completamente assoggettati all'economia..e per economia intendo il 'denaro' e il 'potere economico'..in nessun altro paese dove si ha una consolidata cultura socio-politica si coltivano idee in funzione unicamente del 'vil denaro'...addirittura l'entrata in politica di Berlusconi ha svelato le carte...un potente che non resta più nell'ombra ma 'scende in campo' direttamente...in nessun paese occidentale un così marcato segnale..e la destra avvalla una politica di sostegno ai grandi capitali con basse ricadute sui piccoli imprenditori...
Ma non solo la destra è schiava volgare di questo sistema...quella destra che si definisce 'sociale'..ma de che????!
La tanto bistrattata sinistra ha più di un peccato da farsi perdonare dalle poche menti intelligenti di questa povera Italia..l'abbraccio con i centri di potere dove circolano le macroeconomie sono qualcosa di pestilenziale...purtroppo elettori e simpatizzanti stanno ammorbidendo la propria concezione di vita per giustificare certe scelte dei cari dirigenti di partito o d'apparato...un centrosinistra sempre più centrodipendente e quindi moderato nel senso peggiore del termine...e tutto ciò a causa dell'abbraccio letale con tutte le regole che il capitalismo selvaggio italiano ha insinuato in seno alla società..società di servizi senza un vero controllore che valuti l'operato e la qualità del prodotto fornito, sia esso materiale(vedi prodotti fisici), sia esso volatile(vedi servizi e 'new economy')..mega società che nascondono imboscati eccelsi con stipendi eccelsi..dirigenti che prendono buoneuscite pur avendo fallito...sindacati appiattiti su posizioni che più nulla hanno a che vedere con la loro originale funzione..
Cosa pensare? Quando il controllore può essere il controllato, quando si creano menti egoiste tramite l'esaltazione dell'apparenza e del facile successo, quando una marea di mille altre cose, tutto diventa più difficile nella vecchia meravigliosa intenzione di far prevalere le idee sulle volgari 'materie', i confronti seri e difficili su come far le cose e condurre una società...
Ahimè....
Hasta siempre.......
A la prochaine...................... Maurizio


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