miércoles, enero 31, 2007

Pubblicità e denaro

Ho ascoltato alcune interrogazioni parlamentari in tv sul tema: pubblicità in tv....
Ovviamente dai banchi della sinistra provenivano richieste di controllare e regolamentare più severamente le interruzioni di film e altro con innumerevoli spot... Ovviamente tutti sono favorevoli in un certo senso a queste obiezioni riguardo la pubblicità, persino la pardonale Forza Italia.
Se tutto finisse quì sarebbe da pensare che comunque l'impegno è la tutela del servizio di intrattenimento che riveste la tv con le offerte di film e programmi. Ci sarebbe da aspettarsi che il Parlamento intero promuovesse una battaglia culturale..... E INVECE.........................
Sempre nelle interrogazioni che stavo ascoltando dopo aver richiesto un controllo per la non-invasione di pubblicità incontrollatamente si venivano a citare:1) l'importanza che, 'ben sappiamo'(testuali parole), la pubblicità ha nell'economia dei media, 2) la non-volontà di dover per forza tagliare decisamente visto che l'Europa non ha leggi restrittive se non un controllo al riguardo, 3) consapevolezza che essa è ormai un caposaldo del sistema......
Dopo queste allucinanti parole la mia dignità ha chiuso i rubinetti della speranza...
questa gentaglia che siede a rappresentarci non si preoccupa minimamente di considerare l'aspetto cultural-educativo del mezzo tv... I poteri forti della 'new economy' hanno massificato e decerebrato le menti e gli orgogli anche di persone insospettabili...o quantomeno paladine di una certa tv....
A questo strapotere di pubblicità che conduce la macabra danza della tv non vi è antipotere che combatta!!

Ed inoltre mi viene da chiedermi: qualcuno ha mai visto quanto denaro muove REALMENTE la famigerata PUBBLICITA'? C'è veramente da credere che faccia girare l'economia del Paese? E' così necessario focalizzare il 'riflettore media' solo su di essa? E' mai possibile che, come già citava in parte in un precedente articolo quì sul blog Jesper, la tv spazzatura non abbia più confini di orari? Magari fosse da riprendersi solo la sera!!!!!
E, a mio avviso, l'ipotesi agghiacciante di una finta economia e un finto movimento di denaro a monte della pubblicità è l'aspetto peggiore...si aprirebbero scenari dove sarebbe da chiedersi: chi sta dietro il grande gioco da scatola catodica? Solo l'infame nano? o la torta per pochi rimane per i soliti noti che non fanno girare alcuna risorsa o ammontare di investimenti?

Mi domando infine: Saranno davvero incidente sulle menti delle persone tutti quegli spot, tra l'altro volgari e privi di qualità creativa se non il cavalcare la monotonia dei soliti refrain stereotipati(tette, culi, bellezza, denaro, apparenza, calcio e fama...)? Dov'è l'oggettivo 'ritorno monetario' per le case che richiedono lo spot se poi, tutti, piangono crisi e miseria?

Meditate, gente, meditate....

Hasta la victoria, siempre..

A la prochaine................................. Maurizio

lunes, enero 29, 2007

Apostati

"Chi sono oggi gli apostati,e dove possono trionfare?Non sono certo i peccatori,che anzi Gesù è venuto a salvare,ma coloro che,come il fariseo della parabola,sono convinti di avere Dio dalla loro parte.."

Sergio Quinzio (1927/1996)

domingo, enero 28, 2007

SINDACATO NEMICO

Sindacato.....che termine strano...............
Se dovessi esporre la mia opinione in base alla mia esperienza lavorativa dovrei dire che, se un sindacato si riduce a 'limitare i danni' come succede nella mia azienda, esso è ufficialmente morto!!!!!!
In realtà in tutte le situazioni lavorative di ognuno di noi, dove è presente il sindacato esso è solo rappresentanza di lobbies affiancate al potere dell'azienda...una sorta di 'do ut des' che crea il dramma che il lavoratore si trova a vivere...eappresentanti sindacali sempre più rappresentanti di se stessi e basta che tentano di farsi paladini di idee di retroguardia che nulla hanno a che vedere con i diritti veri dei lavoratori...
LA MORTE DEL SINDACATO....quello vero, di una volta...
Potere solo in mano ai raccomandati.....tra azienda e sindacati..i soliti sporchi affari italiani....
Ormai il sindacato ha abdicato al suo originario ruolo....Non più tutela dei diritti dei lavoratori..ma una lobby all'interno del potere...salvare il salvabile.....per sé...e affanculo la massa...che si arrangerà.......
Non so più se dover credere all'istituto sindacale...come soggetto utile.....Ultimamente più che minimizzare la deriva schiavistica dei datori di lavoro non ha fatto...

INUTILE!!!

Per me è così!!!

Hasta la victoria, siempre............................

A la prochaine...................... Maurizio

miércoles, enero 24, 2007

Riprendiamoci la sera!

Si,il titolo, lo ammetto è un pò provocatorio ma il senso è questo: dopo l'ennesimo sfacelo popular storico del film tv targato rai "I mille" e le polemiche addirittura antecendenti la mandata in onda dello sceneggiato "Exodus" è più che mai doveroso porre uno stop a queste trasposizioni false,malfatte e storicamente inaffidabili di personaggi illustri della nostra italica storia. Come? Ampliando l'offerta televisiva,con prime visioni(che sono letteralmente scomparse dall'offerta di Rai e Mediaset) teatro,musica dal vivo,reportage veri dai paesi del mondo(e smettere con la dittatura di Licia Colò,non se ne può più!)insomma se la televisione oggi è ridotta così,non ditemi che non è stata una scelta commerciale precisa.
Perchè tra reality,fiction e cazzate varie l'importante è rincoglionire il prossimo più che informarlo o soddisfarlo.
A chi replica che sono gli italiani che vogliono il Grande Fratello,replico che non è vero,provate se avete il coraggio in concomitanza dell'immane minchiata,a mandare in onda musica dal vivo su una rete(Rai o Mediaset,per me pari sono) e una prima visione dall'altra. E vedrete cosa scelgono gli italiani!

Jesper

lunes, enero 22, 2007

CON-DIVISIONE EUROPEA?



Dal libro di Jean-Claude Izzo 'Aglio, menta e basilico':
"...Ovunque vado, oggi, ormai non mi parlano altro che d'Europa. E' per questo che vengo al faro Sainte-Marie. C'è di che disperare. Perchè io non vedo nessun futuro europeo a Marsiglia. Nonostante quello che dicono. Marsiglia è città mediterranea. E il Mediterraneo ha due rive. Non solo la nostra. L'Europa parla di una soltanto, oggi, e sappiatelo, in Francia questo va fin troppo bene. Trasformano questo mare, per la prima volta, in una frontiera tra oriente e occidente, tra levante e ponente. Ci separano dall'Africa e dall'Asia Minore.
In nome delle Andalusie perdute, di Alessandria silenziosa, di Tangeri spezzettata, di Beirut massacrata, ci saremmo potuti ricordare che la cultura europea è nata sulle rive del Mediterraneo, nel Medio Oriente. Europa, casomai ci fosse bisogno di ridirlo, era una dea della Fenicia rapita da Zeus!
Scusatemi, non riesco a parlare di Marsiglia in altro modo se non con la paura che venga emarginata. Come lo sono già le culture dell'Europa centrale. Il filosogo Predrag Matvejevic scrive:"Il nostro secolo si chiude nel segno dei 'mondi ex': ex comunista, ex sovietico, ex jugoslavo". Il Mediterraneo, domani, potrà benissimo far parte di questi ex. E assieme a lui Marsiglia."

Hasta la victoria, siempre.

A la prochaine............................ Maurizio

sábado, enero 20, 2007

SINISTRA?

Scioglimento dei DS? Partito Democratico?
Racconto due brevi fatti per poi esporre la mia opinione riguardo a ciò...
1) Alcuni giorni fa ho assistito ad una trasmissione televisiva dove erano presenti Giuseppe Caldarola e Nicola Rossi, il primo attivista dei DS e abbastanza noto esponente, il secondo, autonomo DS, un fautore dell'Ulivo noto per esser studioso di sociopolitica...Si dicuteva dell'evoluzione del prima PCI in PDS, poi in DS ed ora in PD(Partito Democratico)...
Entrambi i due esponenti presenti dichiaravano disamore per l'evoluzione e il progetto del Partito Democratico portando soprattutto come critica il fatto che le persone, i dirigenti, che stanno facendo ciò sono coloro che hanno fallito nei progetti precedenti nel non riscuotere adeguati consensi nel paese in generale e nella sinistra in particolare...Non dichiaravano ostilità ma non avrebbero sposato la 'causa democratica'...
2) Sempre alcuni giorni fa ho cenato con due miei amici di sinistra ma che non sono comunisti...si parlava del Partito Democratico...pur convenendo con me sull'apparente pastrocchio che si sta creando i miei amici erano pure contrari a coloro che mantengono fierezza verso ideologie o nomi che spesso possono essere boomerang per la sinistra stessa(v. comunismo)...oltre ad essere contro il vecchio establishment di politici ritenevano pure che qualcos'altro andava creato ma soprattutto che qualcosa di più liberale e sociale debba esser fatto per garantire senza spaventare con 'comunismi vari' la gente più bisognosa di costi decenti e servizi decenti..di meno precarietà pur tollerando la flessibilità...di maggior giustizia...

Vengo a me!
Dopo queste osservazioni di posizioni mi sono posto molte domande....
a)E' mai possibile che questi nostri paladini della sinistra con trentanni di inciuci già alle spalle siano ancora loro a gestire il cambiamento?
b) E' così necessario questo cambiamento?
c) Perchè nel mondo intero non c'è questa necessità di dover modificare la sinistra così continuamente?
d) Ha davvero senso temere le ideologie o anche solo i nomi soltanto perchè Berlusconi se ne serve per raggranellare più voti?
Molti altri quesiti mi vengono in mente ma mi fermo quì!

E concludo con una mia riflessione.....

Quello che noto io è lo scollamento della politica di sinistra dalla gente che dovrebbe votarla...
Manca una seria sintesi di posizioni diverse che possa portare una vera politica di equilibrio e di simistra...Quella sintesi dovrebbe far cadere la paura del nome 'comunismo' che tanto bene incarna molti valori ed ideali utili per l'uomo e che potrebbe essere meglio sfruttato per il benessere della nostra società...
Ciò che manca ai politici di sinistra è presente in quelli di destra...olio di ricino, manganello ma per libertà e sicurezza...un bel mix destrorso che è ormai accettato dall'opinione pubblica e dai media...molto meno è accettato il fatto che ci si possa ribellare ad anni di interinalato lavorativo e precarietà socio-lavorativa che subiscono migliaia se non milioni di cittadini....

Mi auguro di stimolare le coscienze della gente come obiettivo minimo per me stesso e spero che la gente rifiuti in massa queste evoluzioni a perdere che la sinistra ciclicamente compie...
La base non è più al fianco dei politici e delle idee che loro dovrebbero rappresentare..questo è il male principale....
Money......il solito refrain!!!! Ahimé....

Hasta la victoria, siempre....

A la prochaine.......................................Maurizio

viernes, enero 12, 2007

La banalità del male

Erba,Italia,Como.
Cronaca: un mese fà 3 adulti,3 donne e 1 bimbo di 2 anni vengono letteralmente massacrati da sconosciuti,in casa. Si salva ma è in condizioni disperate un uomo di mezza età.
La madre del bimbo è un educatrice di 30 anni,sposata con un tunisino di 28,con vari precedenti penali che in quel momento non c'era.
L'opinione pubblica è velocissima: magrebino,spacciatore,delinquente,mussulmano= assassino massacratore.
Peccato che dopo pochi giorni si viene a sapere che il sospettato numero uno era in quel momento in Tunisia.
Svanita questa ipotesi si comincia un altra ricerca e fra "Gli altri da noi" più papabili emerge prima la pista della vendetta per droga di qualche famiglia mafiosa legata in qualche modo al marito e in rapida successione,
un gruppo di sbandati e/0 drogati entrati per rubare ed infine un improbabile amante geloso da sempre innamorato della madre del bambino e da lei mai corrisposto.

Tutto per non vedere,per non capire che forse l'orrenda verità era li,a due passi,tra quelli che tutti hanno definito come "Brave persone",proprio quelli che magari sull'autobus ripetono senza fine la litania "Signora ma dove andremo a finire".
Ebbene da questo ventre mollo,scarso per non dire nullo di cultura,avido di denaro che è il nord direi quasi est,è nato il massacro di Erba.

E' faticoso per l'uomo comune(per non citare ovv.te il Calderoli di turno) ammettere che tutto questo orrore non è "Altro da noi" ma è Noi.
Come Cogne,come Novi Ligure,come Pietro Maso, l'orrore è fra di noi,in mezzo, ci compenetra,a volte ci avvolge e non serve davvero andare a cercarlo in alte etnie,fra i devianti abituali,fra i pazzi,tra i camorristi o tra i mafiosi.
Erba con il suo strascico di sangue deve rimanere come monito,come tragico monumento alla banalità del male.

Jesper